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Provvedimenti - Piloti Collaudatori Aerospaziali (Anpico - Aia)

CCNL del 20/07/2000

Accordo di Rinnovo del 29/11/2007


CCNL DEL 20/07/2000

PILOTI COLLAUDATORI AEROSPAZIALI (Anpi.co / Aia)

 

Contratto collettivo nazionale di lavoro 20/07/2000

per i piloti collaudatori dipendenti da aziende di costruzioni aerospaziali

Decorrenza: 01/07/2000

Scadenza: 30/06/2004

 

Verbale di stipula

 

Addì 20 luglio 2000, in Busto Arsizio (VA)

Tra

- Associazione  Industrie per Aerospazio Sistemi e  la  Difesa  (AIAD)

assistiti da CONFINDUSTRIA

e

- Associazione  Nazionale  Piloti Collaudatori (ANPi.Co.) rappresentata

 

le  Parti  si  danno  atto che, in considerazione del  nuovo  scenario  di mercato aerospaziale militare e civile che impone alle aziende il continuo miglioramento   del  loro  posizionamento  competitivo,  è  indispensabile realizzare  un  sistema  contrattuale che  permetta  di  far  fronte  alle esigenze  fondamentali  di entrambe le Parti e di operare  per  conseguire obiettivi comuni quali:

- far   fronte   alle  sfide  del  mercato  attraverso  il   continuo  miglioramento  di  prodotti sempre più competitivi e ad  elevato  valore  aggiunto;

- incrementare il patrimonio di 'know-how' tecnologico allo scopo di raggiungere un elevato grado di eccellenza;

- intensificare le azioni mirate alla riduzione dei costi aziendali;

- ottimizzare la utilizzazione delle risorse finanziarie e umane disponibili.

Sulla  base  di  quanto  precede è stato stipulato il  presente  CCNL  che disciplina i rapporti di lavoro tra le Aziende di Costruzioni Aerospaziali e i Piloti Collaudatori Sperimentatori e di Produzione da esse dipendenti.

 

a) PARTE GENERALE

 

Capitolo I

 

Art. 1 - Contratto

 

Il presente contratto consta di:

a) una parte generale;

b) una parte retributiva;

c) una parte riservata alla contrattazione aziendale.

La  materia riservata alla contrattazione a livello aziendale è  solamente quella  stabilita  dal  presente contratto sub c) e viene  delegata  dalle parti  stipulanti,  alle  rispettive  aziende  e  ai  Piloti  collaudatori sperimentatori e di produzione.

Le  Parti convengono che le azioni a livello aziendale debbano favorire il miglioramento  delle  condizioni  di  efficienza  e  produttività  e   ciò costituirà l'obiettivo della contrattazione aziendale.

 

 

Art. 2 - Categorie ed efficacia del contratto

 

Il  presente contratto si applica ai Piloti collaudatori sperimentatori  e di  produzione  e alle Aziende di Costruzioni aerospaziali,  ha  efficacia
nazionale e abroga i contratti in vigore regolanti la stessa materia.

 

 

Art. 3 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto

 

Le  disposizioni del presente contratto, sono correlative  e  inscindibili fra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.

 

 

Art. 4 - Interpretazione del contratto

 

Nella soluzione delle controversie individuali o collettive, le norme  del presente  contratto dovranno essere interpretate in base alle disposizioni legislative riguardanti sia il contratto, sia il rapporto di lavoro.

 

 

Art. 5 - Decorrenza e durata

 

Il  presente  contratto decorre dal 1° luglio 2000 e avrà scadenza  il  30 giugno 2004, ad eccezione della parte relativa al trattamento economico di cui agli artt. 29 e 30 che scadrà il 30 giugno 2002.

Per   quanto   riguarda  l'indennità  di  volo  si  fa  riferimento   alle regolamentazioni aziendali in vigore.

Esso  s'intenderà  rinnovato di anno in anno qualora non venga  disdettato almeno 2 mesi prima della scadenza con lettera raccomandata.

 

 

Capitolo II

 

Art. 6 - Qualifica e suo riconoscimento

 

Sono  Piloti collaudatori sperimentatori e/o di produzione quei piloti  in possesso delle qualifiche ed abilitazioni professionali previste  dal  DPR 18.11.88  n. 566 e richiamate nei rispettivi manuali di controllo  qualità aziendali.

In  particolare  sono Piloti collaudatori sperimentatori quei  piloti  che hanno frequentato il corso previsto presso una delle scuole internazionali riconosciute  dallo  Stato Maggiore Aeronautica e  dall'Aviazione  civile.

Sono  Piloti  collaudatori di produzione quei piloti che hanno frequentato il  corso  previsto presso il Reparto sperimentale volo dell'AMI o  presso una delle predette Scuole internazionali.

L'attribuzione  della  qualifica  comporta  l'applicabilità  del  presente contratto.

 

 

Art. 7 - Istituzione del rapporto

 

L'assunzione  dei  Piloti collaudatori sperimentatori e  di  produzione  è subordinata  alla  osservanza  delle  leggi  e  del  regolamento  per   la navigazione  aerea e deve essere effettuato per iscritto  con  indicazione delle  funzioni  attribuite, del trattamento economico e  delle  eventuali condizioni   di  miglior  favore  rispetto  alle  clausole  del   presente contratto.

L'assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a  mesi  3 per  i  Piloti collaudatori sperimentatori e di produzione i quali abbiano già  svolto tali specifici compiti presso il Reparto Sperimentale di  volo dell'Aeronautica  militare o presso aziende private  per  un  periodo  non inferiore a 2 anni.

Per tutti gli altri il periodo di prova non potrà superare i 6 mesi.

Non  sono  ammesse né la protrazione, né la rinnovazione  del  periodo  di prova.

Durante il periodo di prova sussistono tra le Parti tutti i diritti e  gli obblighi  del  presente contratto, salvo quanto diversamente disposto  dal contratto stesso.

Durante  il  periodo di prova la risoluzione del rapporto di lavoro  potrà aver   luogo   in  qualsiasi  momento  senza  obbligo  di   preavviso   né corresponsione dell'indennità sostitutiva.

Qualora  il licenziamento avvenga durante il 1° mese di prova,  al  Pilota collaudatore  sperimentatore e di produzione spetta  la  retribuzione  per l'intero mese.

Scaduto  il  periodo  di  prova  senza che sia  intervenuta  la  disdetta, l'assunzione  del  Pilota  collaudatore  sperimentatore  e  di  produzione diviene  definitiva  e  l'anzianità  di  servizio  decorrerà  dal   giorno dell'assunzione stessa.

Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di malattia o d'infortunio, il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione sarà ammesso  a completare il periodo di prova stesso qualora sia in  grado  di riprendere il servizio entro 6 mesi.

Durante  la  malattia e l'infortunio se non dovute a  causa  di  servizio, insorti in corso di prova, non è dovuto alcun trattamento economico.

 

 

Art. 8 - Contratto a termine

 

L'assunzione può essere effettuata con prefissione di termine, secondo  le norme di legge.

Il  rapporto  di  lavoro a termine è regolato, oltre che  dalle  norme  di legge, anche da quelle del presente contratto in quanto applicabili.

 

 

Art. 9 - Mansioni e doveri

 

Il  Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione svolge, secondo  la qualifica  posseduta,  le seguenti mansioni nel rispetto  della  normativa vigente:

a) l'esecuzione di:

- voli di esigenza tecnica e di preparazione di aeromobili di serie;

- voli di messa a punto e collaudo di aeromobili prototipi e prototipi derivati;

- voli di preparazione al collaudo di messa a punto e collaudo di aeromobili di serie e/o riparati e revisionati;

b) l'istruzione  a  doppio comando per l'abilitazione di  altri  piloti sugli aeromobili prodotti e/o riparati e/o revisionati dall'azienda;

c) il trasporto in volo degli aeromobili e le loro consegne;

d) l'esecuzione di voli di esibizione, dimostrazione e presentazione;

e) la  collaborazione con la dirigenza in ciò che ha  relazione  con  i   compiti elencati.

Inoltre,  il  Pilota  collaudatore sperimentatore e  di  produzione  dovrà svolgere tutte quelle attività di volo che, concordate con gli altri  enti tecnici  della  azienda, nel rispetto delle normative applicabili  saranno ritenute necessarie.

Il  Pilota  collaudatore  sperimentatore e di produzione  deve  tenere  un contegno  rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione  delle  mansioni affidategli  e  in particolare ha l'obbligo di volare secondo  le  vigenti norme  e regole dell'aria, attenendosi a tutte le disposizioni emanate  in proposito  dalle  competenti autorità e sarà in ogni momento  responsabile della sicurezza del volo.

 

 

Art. 10 - Orario di lavoro

 

Fermo  restando il normale orario di lavoro di cui alla legge  n.  196/97, l'articolazione  del  medesimo  sarà quella  in  vigore  nella  azienda  o diversamente concordata in considerazione delle esigenze aziendali.

In  ogni  caso  l'orario di volo non dovrà superare le 6 ore  giornaliere, salvo  il  caso  di  voli di trasferimento e/o speciali  che  esigano  una ininterrotta superiore durata.

Per consentire il massimo della flessibilità ed in funzione delle esigenze aziendali,   i   Piloti  collaudatori  sperimentatori  e   di   produzione effettueranno  attività  di  volo in ogni giorno  della  settimana,  fermi restando i limiti previsti dal presente articolo.

La  prestazione  lavorativa che preveda attività di  volo  effettuata  nei giorni  di domenica e nelle festività, previste dall'art. 11, potrà essere recuperata con riposi compensativi, concordati con l'azienda e comunque in funzione delle esigenze aziendali.

 

 

Art. 11 - Ferie - Festività

 

Il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione ha diritto, per ogni anno   di   servizio,  ad  un  periodo  di  ferie  con  decorrenza   della retribuzione, non inferiore a 30 giorni.

Nel calcolo del predetto periodo di ferie saranno escluse le domeniche e i giorni festivi infrasettimanali considerati tali dalla legge.

L'epoca  di  godimento delle ferie sarà, in via normale e  compatibilmente con  le  esigenze dell'azienda, fissata dalla Direzione aziendale, sentito il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione in modo da favorire, per quanto possibile, l'effettiva fruizione delle ferie stesse.

Fermo  restando  il principio della irrinunciabilità delle ferie,  qualora eccezionalmente queste ultime non risultino comunque fruite, in tutto o in parte, entro il 1° ottobre dell'anno successivo, verrà corrisposta per  il periodo non goduto un'indennità pari alla retribuzione, di cui agli  artt. 29  e  30,  nonché  all'importo dell'indennità  d'impiego  minimo  di  cui all'art. 32, da liquidarsi entro il mese di ottobre di detto anno.

In  caso  di  rientro anticipato dalle ferie per necessità  aziendali,  le spese  sostenute  dal Pilota collaudatore sperimentatore e  di  produzione sono a carico dell'azienda.

La risoluzione del rapporto per qualsiasi motivo non pregiudica il diritto alle ferie maturate.

In  caso  di  risoluzione  nel  corso dell'anno,  il  Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di produzione ha diritto alle ferie in  proporzione  ai mesi di servizio prestato.

L'assegnazione  delle  ferie  non  può  avvenire  durante  il  periodo  di preavviso.  Pertanto  in  caso di preavviso lavorato,  si  darà  luogo  al pagamento dell'indennità sostitutiva.

Sono  considerati giorni festivi quelli previsti dalle norme  di  legge  e dagli accordi interconfederali.

Le  4  festività religiose soppresse in base alla legge n. 54/77  verranno pagate,  come  per  le  festività nazionali,  in  ragione  di  1/26  della retribuzione.

 

 

Art. 12 - Aspettativa

 

Al  Pilota  collaudatore  sperimentatore e  di  produzione  con  anzianità aziendale  non inferiore a 5 anni che ne faccia richiesta per giustificati motivi  potrà  essere  concesso  a giudizio  dell'azienda  un  periodo  di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi.

I  Piloti  collaudatori sperimentatori e di produzione  che  siano  eletti membri  del  Parlamento  nazionale o di Assemblee regionali  ovvero  siano chiamati ad altre funzioni pubbliche elettive possono, a richiesta, essere collocati  in  aspettativa, non retribuita, per tutta la durata  del  loro mandato.

La  medesima disposizione si applica ai Piloti collaudatori sperimentatori e di produzione chiamati a ricoprire cariche sindacali.

I  periodi  di aspettativa di cui ai due precedenti comma sono considerati utili,  a  richiesta  dell'interessato, ai  fini  del  riconoscimento  del diritto  e della determinazione della pensione a carico dell'Ente preposto all'erogazione  della  prestazione; durante detti periodi  di  aspettativa l'interessato, in caso di malattia, conserva il diritto alle prestazioni a carico  dei  competenti  Enti  preposti all'erogazione  delle  prestazioni medesime.

Le  disposizioni  di  cui al precedente comma non si applicano  qualora  a favore  dei  Piloti  collaudatori sperimentatori  e  di  produzione  siano previste  forme  previdenziali  per  il  trattamento  di  pensione  e  per malattia,  in  relazione  all'attività espletata  durante  il  periodo  di aspettativa.

 

 

Art. 13 - Aggiornamento professionale

 

Le aziende, allo scopo di promuovere l'aggiornamento professionale, sia in relazione  all'evoluzione delle tecnologie applicate in azienda,  sia  per fornire adeguati supporti di preparazione, attesa la struttura e la natura dell'attività   svolta,   favoriranno   la   partecipazione   dei   Piloti collaudatori  sperimentatori e di produzione a  corsi,  seminari  o  altre iniziative.

 

 

Art. 14 - Indumenti di volo

 

Gli  equipaggiamenti e il materiale necessario al volo (effetti  di  volo, paracadute, equipaggiamenti speciali, ecc.) saranno forniti e mantenuti in stato di efficienza dall'azienda.

Tali  equipaggiamenti  dovranno essere di  marca  e  modello  omologati  e autorizzati da un ente ufficiale.

 

 

Art. 15 - Trattamento di malattia o infortunio

 

a) Malattia o infortunio non per cause di servizio.

Nel caso d'interruzione del servizio dovuta a malattia o ad infortunio non dipendente   da  cause  di  servizio,  l'azienda  conserverà   al   Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione non in prova il posto  per  un periodo di 8 mesi, durante i quali gli corrisponderà l'intera retribuzione e  per un ulteriore periodo di 4 mesi durante i quali sarà corrisposto  il 50% della retribuzione.

Prima  del  superamento  del  limite  di  conservazione  del  posto  sopra indicato,  al  Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione  che  ne faccia domanda potrà essere concesso un periodo di aspettativa fino ad  un massimo di 3 mesi, durante il quale non sarà dovuta la retribuzione.

Alla  scadenza  dei  termini sopra indicati, ove, per il  perdurare  dello stato  di  malattia, il rapporto di lavoro venga risolto da una delle  due parti,  è dovuto al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione  il trattamento  di  licenziamento, ivi compresa l'indennità  sostitutiva  del preavviso.

Se,  scaduto  il periodo di conservazione del posto il Pilota collaudatore sperimentatore  e di produzione non chieda la risoluzione del  rapporto  e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso.

 

b) Malattia o infortunio per cause di servizio.

Nel caso d'interruzione del servizio per invalidità temporanea causata  da malattia   o  infortunio  avvenuto  in  occasione  di  lavoro,   l'azienda conserverà al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione il  posto fino  ad accertata guarigione o fino a quando sia accertata una invalidità permanente totale o parziale.

Il  periodo di corresponsione della retribuzione di cui agli artt. 29 e 30 nonché  all'importo dell'indennità di volo media corrisposta negli  ultimi dodici mesi, non potrà superare in ogni caso 18 mesi dal giorno in  cui  è sorta la malattia o si è verificato l'infortunio.

Eguale  trattamento verrà applicato nei confronti del Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di produzione non in prova nel caso d'interruzione  del servizio per invalidità temporanea causata da malattia professionale.

 

c) Turni di riposo obbligatorio.

Qualora  il  Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di  produzione  venga riconosciuto  da un istituto medico legale affetto da fatica operazionale, e  quindi debba trascorrere un periodo di riposo obbligatorio della durata fissata dall'istituto stesso, avrà diritto solo al trattamento retributivo previsto nel caso di malattia per causa di servizio.

Trascorso  il periodo di 15 mesi, di cui al punto a), senza che il  Pilota collaudatore  sperimentatore  e  di  produzione  abbia  potuto  riprendere servizio,   l'azienda   ha   la   facoltà   di   licenziare   il   pilota, corrispondendogli l'indennità di mancato preavviso e il TFR.

In  caso di contestazione sulla dipendenza o meno della malattia da  cause di servizio, a richiesta di ognuna delle due Parti è ammesso il ricorso ad una Commissione arbitrale, costituita da 2 sanitari, designati 1 da AIAD e 1  da ANPICO e da un terzo sanitario con funzioni di Presidente, designato d'accordo  da  AIAD  e  da ANPICO, o, in mancanza di accordo,  dall'Ordine professionale dei medici.

 

 

Art. 16 - Servizio militare

 

Il  richiamo  alle  armi  non risolve il rapporto  di  lavoro.  Il  Pilota collaudatore  sperimentatore  e  di produzione  richiamato  alle  armi  ha diritto alla conservazione del posto fino a 1 mese dopo la cessazione  del servizio militare.

Se  il  personale richiamato alle armi risolve il rapporto  di  lavoro  ha diritto a tutte le indennità spettanti, a norma delle disposizioni vigenti all'atto  della  chiamata,  ma  in  tal caso  non  ricorre  l'obbligo  del preavviso, né il diritto alla relativa indennità sostitutiva.

 

 

Art. 17 - Assicurazione infortuni

 

L'assicurazione  dei Piloti collaudatori sperimentatori  e  di  produzione sarà  effettuata  ai sensi delle vigenti disposizioni e  s'intende  valida anche  nel  caso d'infortunio occorso durante il periodo di  prova,  fermo restando quanto previsto all'art. 7.

 

L'assicurazione contempla:

a) caso di morte: capitale: £. 1.400.000.000;

b) caso d'invalidità permanente assoluta: capitale: £. 1.400.000.000;

c) caso d'invalidità specifica aeronautica: capitale: £. 700.000.000;

d) caso d'invalidità temporanea: capitale: £. 200.000 giornaliere;

e) caso  di  perdita  di  idoneità al volo per qualsiasi causa: capitale: £. 130.000.000.

 

La  designazione  di eventuali beneficiari e la ripartizione  agli  aventi diritto  avrà  luogo  in base alle norme di legge  (art.  936,  Codice  di Navigazione).

 

 

Art. 18 - Sicurezza e assistenza al volo

 

L'osservanza  delle  norme  di  legge e di  quelle  emanate  dagli  organi competenti  per  la  sicurezza e l'assistenza al volo costituisce  preciso dovere  dell'azienda  e  dei  Piloti  collaudatori  sperimentatori  e   di produzione.

In  particolare l'azienda deve fornire un adeguato servizio antincendio  e sanitario   di   emergenza   nei   casi   di   operazioni   di   volo   su aeroporti/eliporti, dove l'azienda svolge normalmente  attività  di  volo, sprovvisti di tali servizi disposti dai Ministeri competenti.

 

 

Art. 19 - Scomparsa

 

In caso di perdita presunta dell'aeromobile e di conseguente scomparsa del Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione l'azienda s'impegna  ad anticipare mensilmente alle persone indicate nel comma 1, art. 936, Codice di  Navigazione,  ripartita fra di esse in parte eguali,  una  somma  pari all'1% del capitale assicurato per il caso di morte previsto dall'art. 17.

Il  pagamento di tale somma avrà termine con la liquidazione del  capitale assicurato  conseguente alla dichiarazione di morte  presunta  del  Pilota collaudatore, sperimentatore e di produzione.

Le  somme  corrisposte  vanno  considerate  a  titolo  di  anticipo  sulle spettanze  degli  eredi in sede di liquidazione sia per  il  TFR  che  per indennizzo assicurativo.

 

 

Art. 20 - Responsabilità civile e/o penale connessa alla prestazione

 

Ogni  responsabilità  civile verso terzi per  fatti  commessi  dal  Pilota collaudatore  sperimentatore e di produzione nell'esercizio delle  proprie funzioni  è  a  carico dell'azienda, salvo quanto previsto  al  successivo comma 5.

Il  Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione, ai fini del  comma precedente,  dovrà  comunicare tempestivamente e  formalmente  all'azienda ogni richiesta di risarcimento gli pervenga.

Ove  si  apra un procedimento civile e/o penale nei confronti  del  Pilota collaudatore  sperimentatore  e  di  produzione,  per  fatti   che   siano direttamente  connessi all'attività di servizio di cui  all'art.  9,  ogni spesa  per  tutti i gradi di giudizio è a carico dell'azienda.  Il  legale verrà scelto di comune accordo.

In   caso  di  privazione  della  libertà  personale  conseguente  ad   un provvedimento   dell'autorità   giudiziaria,   per   fatti   riconducibili all'esercizio    delle   proprie   funzioni,   il   Pilota    collaudatore sperimentatore  e  di produzione avrà diritto alla sola conservazione  del posto.

Le  garanzie e le tutele tutte di cui ai commi precedenti sono escluse nei casi  di mancato rispetto delle norme sulla navigazione aerea per  dolo  o colpa  grave  del  Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di  produzione, accertati con sentenza passata in giudicato.

Le  suddette  garanzie e tutele tutte si applicano al Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di produzione anche successivamente all'estinzione  del rapporto  di lavoro, sempreché si tratti di fatti accaduti nel  corso  del rapporto stesso.

 

 

Art. 21 -Trasferimento del Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione

 

Il  trasferimento del Pilota collaudatore sperimentatore e  di  produzione dovrà  essere  comunicato per iscritto dall'azienda al Pilota collaudatore sperimentatore  e di produzione con un preavviso non inferiore  a  mesi  2 ovvero  a  mesi  3  quando  il  Pilota collaudatore  sperimentatore  e  di produzione abbia familiari conviventi a carico.

Al  Pilota  collaudatore  sperimentatore e di produzione  trasferito  sarà corrisposto il rimborso delle spese cui va incontro per sé e famiglia  per effetto  del  trasferimento  stesso,  nonché  l'eventuale  maggior   spesa effettivamente  sostenuta  per l'alloggio  dello  stesso  tipo  di  quello occupato  nella sede di origine, per un periodo da convenirsi direttamente tra  le  parti e comunque per un periodo non superiore a 2 anni,  oltre  a un'indennità 'una tantum' pari a 3 mensilità di retribuzione, di cui  agli artt.  29 e 30 nonché all'importo dell'indennità di impiego minimo di  cui all'art. 32, per il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione con carichi di famiglia e a 2 mensilità di retribuzione, di cui agli artt.  29 e  30  nonché all'importo dell'indennità di impiego minimo di cui all'art. 32,  per  il  Pilota  collaudatore sperimentatore e  di  produzione  senza carichi di famiglia.

Gli  importi  erogati per i titoli di cui al precedente comma,  attesa  la loro  particolare natura, non sono computabili agli effetti degli istituti differiti e indiretti.

Per  i  casi di licenziamento non per giusta causa o di morte entro cinque anni  dalla  data del trasferimento, l'azienda dovrà rimborsare  le  spese relative al rientro del Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione e/o della sua famiglia alla sede originaria.

Qualora  particolari  ragioni  di urgenza non  consentano  all'azienda  di rispettare  i  termini  di  preavviso  di  cui  al  comma  2,  il   Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione verrà considerato in trasferta sino alla scadenza dei suddetti termini.

Al  Pilota  collaudatore  sperimentatore e di  produzione  che  chiede  il trasferimento, non competono i trattamenti economici di cui sopra.

 

 

Art. 22 - Tutela speciale

 

Qualora  il  Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di  produzione  venga riconosciuto  da un Istituto medico legale non più idoneo al  servizio  di volo   per   infortunio  o  malattia,  l'azienda   si   impegna   a   dare all'interessato,  con novazione del rapporto di lavoro,  un'occupazione  a terra  nella stessa azienda o società partecipate tenendo conto delle  sue capacità    e   titoli   professionali   con   qualifica   da   concordare compatibilmente  con  le  esigenze aziendali e comunque  non  inferiore  a quadro, purché il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione abbia un  grado d'invalidità permanente inferiore al 75%, determinato sulla base delle tabelle ufficiali INAIL.

In  tale  caso dovranno essergli corrisposte le indennità di  preavviso  e d'anzianità  che, come Pilota collaudatore sperimentatore e di  produzione gli sarebbero spettate in caso di licenziamento.

 

 

Art. 23 - Preavviso

 

Salvo  il disposto dell'art. 2119 C.C., il contratto a tempo indeterminato non  potrà  essere risolto, dal datore di lavoro, senza  preavviso  i  cui termini sono stabiliti come segue:

a) mesi  3 di preavviso se il Pilota collaudatore sperimentatore  e  di produzione ha un'anzianità di servizio non superiore a 5 anni;

b) mesi 6 se il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione ha un'anzianità di servizio compresa tra 5 e 10 anni;

c) mesi 12 se il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione ha un'anzianità di servizio superiore a 10 anni.

 

Il  Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione dimissionario  deve dare al datore di lavoro un preavviso i cui termini saranno pari alla metà di quelli sopra indicati.

È  in  facoltà  dell'azienda, al posto del periodo di preavviso  lavorato, corrispondere  al  dipendente la indennità sostitutiva  dello  stesso  per tutto o parte di detto periodo sopra individuato.

Il  periodo  di preavviso sarà computato nell'anzianità agli  effetti  del TFR.

L'indennità  sostitutiva del periodo di preavviso è pari alla retribuzione di  cui agli artt. 29 e 30 nonché all'importo dell'indennità di volo media corrisposta negli ultimi 12 mesi.

 

 

Art. 24 - Risoluzione del rapporto di lavoro

 

Nel  caso di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato,  la parte recedente deve darne comunicazione per iscritto all'altra parte.

Nel  caso di risoluzione ad iniziativa dell'azienda, quest'ultima è tenuta a specificarne succintamente la motivazione.

Il  Pilota  collaudatore sperimentatore e di produzione  ove  non  ritenga giustificata la motivazione addotta dall'azienda, ovvero nel caso  in  cui detta motivazione non sia stata fornita contestualmente alla comunicazione del recesso, potrà ricorrere al Collegio arbitrale di cui all'art. 25.3.

Il ricorso dovrà essere inoltrato ad ANPICO, a mezzo raccomandata a.r. che costituirà prova del rispetto dei termini, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta del licenziamento.

Il  ricorso al Collegio non costituisce di per sé motivo per sospendere la corresponsione  al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione  dei trattamenti di cui agli artt. 23 e 26.

Le disposizioni del presente articolo, salva la comunicazione per iscritto di cui al comma 1, non si applicano in caso di risoluzione del rapporto di lavoro  nei  confronti  del  Pilota  collaudatore  sperimentatore   e   di produzione  che  sia in possesso dei requisiti di legge per  aver  diritto alla pensione di vecchiaia sulla base delle norme vigenti al momento della risoluzione.

 

 

Art. 25 - Controversie

 

Art. 25.1 - Controversie interpretative e collettive.

Le   controversie   per   l'interpretazione  e   quelle   collettive   per l'applicazione  del  presente contratto saranno deferite  per  l'ulteriore esame e risoluzione ad AIAD e ad ANPICO.

La  procedura  dovrà  essere completata entro 25  giorni  dalla  data  del deferimento.

Durante  lo  svolgimento di tale procedura, non si darà  corso  ad  azioni sindacali.

 

Art. 25.2 - Controversie individuali.

I  reclami  e  le  controversie  individuali  che  non  abbiano  carattere interpretativo,  saranno  esaminate ed eventualmente  risolte  tra  Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione e azienda.

Nel  caso  in cui non si raggiunga l'accordo, il reclamo e la controversia potranno  essere  sottoposti dalla parte ricorrente all'esame  di  AIAD  e ANPICO o al Collegio arbitrale.

 

Art. 25.3 - Collegio arbitrale.

È istituito, a cura delle Organizzazioni stipulanti il presente contratto, un  Collegio  arbitrale  cui è demandato il compito  di  pronunciarsi  sui ricorsi che gli siano sottoposti.

Il  Collegio,  che  sarà in carica per la durata del  presente  contratto, rinnovabile,  è  composto di 3 membri di cui 1 designato  da  AIAD,  1  da ANPICO  e  1  con funzioni di Presidente, scelto di comune  accordo  dalle rispettive Organizzazioni.

In   caso   di  mancato  accordo  sulla  designazione  del  terzo  membro, quest'ultimo sarà sorteggiato tra i nominativi compresi in apposita  lista di  nomi  non superiori a 6, preventivamente concordata, o in mancanza  di ciò  sarà  designato - su richiesta di una o di entrambe le organizzazioni predette - dal Presidente del competente Tribunale.

Alla designazione del supplente del Presidente si procederà con gli stessi criteri sopra citati per la scelta di quest'ultimo.

Ognuno  dei  rappresentanti  delle rispettive  Organizzazioni  può  essere sostituito per una sola volta salvo comprovato impedimento.

Salvo diverso accordo tra le Organizzazioni delle due parti il Collegio ha sede presso AIAD.

Le  funzioni di segreteria saranno svolte, previo diretto accordo, a  cura di AIAD o ANPICO.

Il Collegio arbitrale sarà investito della vertenza su istanza, a mezzo di raccomandata a.r., da parte di AIAD o ANPICO, che trasmetterà al  Collegio il ricorso, entro 30 giorni successivi al ricevimento del ricorso stesso.

Copia  dell'istanza  e  del ricorso debbono, sempre a  mezzo  raccomandata a.r.,   essere  trasmessi contemporaneamente, a cura di una Organizzazione di  cui  al  precedente  comma, all'altra e, per  conoscenza,  all'azienda interessata e al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione.

Il  Collegio  deve  riunirsi  entro  30 giorni  dall'avvenuto  ricevimento dell'istanza di cui sopra da parte di AIAD.

Il   Collegio,   presenti  le  Parti  in  causa,  o  eventualmente,   loro rappresentanti,   esperirà,   in   via  preliminare,   il   tentativo   di conciliazione.

Ove  non  si raggiunga la conciliazione, il Collegio, anche in assenza  di motivazione  o in contumacia di una delle Parti, emetterà il proprio  lodo entro  60  giorni  dalla data di riunione di cui al  comma  11,  salva  la facoltà  del  Presidente di disporre una proroga fino  ad  un  massimo  di ulteriori  30  giorni in relazione a necessità inerenti  allo  svolgimento della procedura.

Durante  il  mese  di  agosto sono sospesi i termini di  cui  al  presente articolo nonché il termine di cui al comma 4, art. 24.

Ove il Collegio, con motivato giudizio, riconosca in caso di licenziamento che  lo  stesso sia ingiustificato e accolga quindi il ricorso del  Pilota collaudatore  sperimentatore e di produzione disporrà  contestualmente,  a carico    dell'azienda,   un'indennità   supplementare   delle   spettanze contrattuali di fine lavoro, graduabile in relazione alle valutazioni  del Collegio  circa gli elementi che caratterizzano il caso in  esame  tra  un minimo  di 10 mensilità sino ad un massimo di 20 mensilità di retribuzione calcolate sul minimi contrattuali di cui al successivo art. 29, maggiorate degli   scatti   d'anzianità  di  cui  al  successivo  art.   30,   nonché dell'indennità di impiego minimo di cui all'art. 32.

Le spese relative al Collegio, intendendosi per tali quelle afferenti alla partecipazione del Presidente, saranno in ogni caso ripartite al  50%  fra le Parti in causa.

Le  spese  sostenute dagli altri componenti del Collegio saranno a  carico delle rispettive Parti in causa.

Il  presente trattamento deve intendersi, per concorde volere delle Parti, esclusivo  comunque  non cumulabile con ogni diversa disciplina  afferente l'istituto in oggetto.

 

 

Art. 26 - Trattamento di fine rapporto (TFR)

 

In  caso  di  risoluzione  del rapporto, spetterà al  Pilota  collaudatore sperimentatore e di produzione, a parte quanto previsto dall'art.  23,  un TFR  da  calcolarsi in base a quanto disposto dall'art.  2120  C.C.,  come sostituito dall'art. 1, legge 29.5.82 n. 297.

 

Con  riferimento al comma 2 del citato art. 2120 C.C., per il computo  del TFR si considerano i seguenti istituti:

- retribuzione minima contrattuale (art. 29);

- aumenti di anzianità (art. 30);

- 13a mensilità (art. 31);

- aumenti di merito e/o superminimi;

- indennità di volo.

 

 

Art. 27 - Cessione o trasformazione dell'azienda

 

La cessione o la trasformazione in qualsiasi modo dell'azienda non risolve di per sé il rapporto di lavoro e il Pilota collaudatore sperimentatore  e di  produzione conserva i propri diritti nei confronti del nuovo datore di lavoro.

 

 

Art. 28 - Provvedimenti disciplinari

 

Qualora il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione commetta  ai sensi   delle  vigenti  disposizioni  legislative,  contrattuali   e   del Regolamento  disciplinare aziendale, inflazione disciplinare potrà  essere assoggettato, a seconda della gravità, ad una delle seguenti sanzioni:

1) richiamo verbale;

2) ammonizione scritta;

3) sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino ad un massimo di 3 giorni;

4) licenziamento con o senza preavviso.

 

Non  si  terrà  conto  ad  alcun  effetto dei provvedimenti  disciplinari, decorsi 2 anni.

Nessun provvedimento disciplinare potrà essere adottato nei confronti  del Pilota   collaudatore  sperimentatore  e  di  produzione   senza   avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa.

Tuttavia, fermo l'espletamento della procedura di contestazione di cui  di seguito,  il  rapporto di lavoro, nel casi che comportino il licenziamento senza  preavviso  per  giusta  causa, potrà  essere  sospeso  con  effetto immediato.

La   contestazione  degli  addebiti  con  la  specificazione   del   fatto costitutivo  della  infrazione sarà fatta mediante  comunicazione  scritta nella  quale  sarà  indicato il termine entro cui il  Pilota  collaudatore sperimentatore e di produzione potrà presentare le proprie giustificazioni direttamente o assistito da ANPICO.

Tale termine non potrà essere in nessun caso inferiore a 5 giorni.

L'eventuale   adozione   del  provvedimento  disciplinare   dovrà   essere comunicata al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione  a  mezzo di  raccomandata  da  inviarsi entro 6 giorni dalla scadenza  del  termine assegnato al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione stesso per presentare  le  sue giustificazioni. Trascorso l'anzidetto periodo,  senza che  sia  stato mandato ad effetto alcun provvedimento, le giustificazioni addotte   dal   Pilota  collaudatore  sperimentatore   e   di   produzione s'intenderanno accolte.

 

 

b) PARTE RETRIBUTIVA

 

Capitolo I

 

Art. 29 - Determinazione dei minimi contrattuali

 

Il  minimo  contrattuale mensile base è fissato con decorrenza dall'1.7.00 nelle seguenti misure:

- Capo pilota collaudatore: £. 3.846.000 lorde;

- Pilota collaudatore sperimentatore: £. 3.769.000 lorde;

- Pilota collaudatore di produzione: £. 3.682.000 lorde.

I  minimi  di  cui  sopra sono comprensivi dell'indennità  di  contingenza maturata  alla  data  di  stipula  del  presente  contratto  nella  misura stabilita  dagli accordi interconfederali in materia e dalla normativa  in vigore.

Il  trattamento economico di cui al presente articolo, unitamente a quello del  successivo art. 32, deve considerarsi onnicomprensivo  e  a  compenso integrale di ogni qualsivoglia prestazione fornita dal Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione.

Le   Parti  si  danno  atto  che  eventuali  superminimi  individuali  e/o collettivi   erogati  dalle  Aziende  sono  assorbibili  o  conguagliabili nell'ambito dei minimi contrattuali sopra individuati.

 

 

Art. 30 - Aumenti di anzianità

 

Gli  aumenti retributivi in funzione dell'anzianità di servizio del Pilota collaudatore   sperimentatore  e  di  produzione  sono   autonomamente   e integralmente regolati come appresso:

a) al  compimento di ciascun biennio d'anzianità di servizio  con  tale qualifica  e  con effetto dal 1° giorno del mese successivo  al  biennio stesso,  al  Pilota  collaudatore sperimentatore e di  produzione  viene corrisposto  un  aumento retributivo mensile in cifra fissa  pari  a  £. 140.000 lorde;

b) gli aumenti biennali d'anzianità maturati fino alla data di decorrenza del presente contratto continuano ad essere corrisposti per lo stesso importo percepito a tale data;

c) gli aumenti d'anzianità complessivamente riconoscibili al Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione non possono essere superiori ai 10 bienni, restando inteso che quelli di cui alla precedente lett. b) concorrono al raggiungimento del predetto limite massimo.

 

 

Art. 31 - Tredicesima mensilità

 

L'azienda corrisponderà ogni anno al Pilota collaudatore sperimentatore  e di produzione dipendente una 13a mensilità.

Nel  caso d'inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno si procederà al frazionamento della 13a mensilità e il Pilota collaudatore sperimentatore e di produzione che abbia superato il periodo di prova avrà diritto  a tanti dodicesimi dell'ammontare della 13a mensilità per  quanti sono i mesi interi di servizio prestati.

Per  il  calcolo  della  13a  mensilità  saranno  considerati  i  seguenti Istituti:

- retribuzione minima contrattuale (art. 29);

- aumenti di anzianità (art. 30);

- aumenti di merito e/o superminimi;

- 1/12 dell'indennità di volo corrisposta nell'anno.

 

 

c) PARTE RISERVATA ALLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE

 

Capitolo I

 

Art. 32 - Indennità di volo

 

Le  Parti  convengono  che  l'indennità di volo potrà  essere  oggetto  di specifica intesa a livello aziendale.

Si  precisa che ferma restando la retribuzione indicata negli artt. 29, 30 e  i  riflessi  della stessa sugli istituti indiretti  e  differiti,  sarà corrisposta  al  Pilota collaudatore sperimentatore e  di  produzione  una indennità erogata in funzione della attività di volo indipendentemente sia dalla  configurazione  del  velivolo,  che  da  tutti  gli  interventi   e quant'altro  richiesti e che possano intervenire durante tutta  l'attività di volo, sempreché configurazioni e interventi siano conformi alle vigenti normative.

Per  quanto sopra, sarà riconosciuta al Pilota collaudatore sperimentatore e  di  produzione l'indennità di impiego minimo pari a £. 5.770.000  lorde mensili per 12 mesi.

Le  Parti  inoltre si danno reciprocamente atto che, quale sia  l'attività svolta  dal  Pilota  collaudatore sperimentatore  e  di  produzione,  sarà corrisposta,  a  titolo  d'indennità  di  volo  una  somma,  comunque  non superiore a £. 7.692.000 lorde mensili per 12 mesi.

L'importo  massimo  annuale  sopra indicato  sarà  corrisposto  al  Pilota collaudatore sperimentatore, al raggiungimento di almeno 50  ore  di  volo annuali e al Pilota collaudatore di produzione al raggiungimento di almeno 100 ore di volo annuali.

Le  Parti si danno atto che gli importi minimi e massimi dell'indennità di volo  sopra  indicati  devono intendersi assorbiti da  eventuali  maggiori importi   corrisposti,  allo  stesso  titolo,  a  livello  aziendale   e/o individuale.

 

 

Art. 33 - Previdenza

 

Per  i  contributi relativi al trattamento di previdenza si intende  fatto rinvio alle disposizioni legislative vigenti in materia.

Il   pagamento  dei  contributi  di  previdenza  anzidetto  va  effettuato sull'ammontare  della  retribuzione lorda di fatto  percepita  dal  Pilota collaudatore  sperimentatore  e di produzione,  entro  il  limite  massimo stabilito  dalla  normativa  vigente  e  non  può  essere  inferiore  alla retribuzione annua ragguagliata a 13 mensilità.

Qualora la durata del rapporto di lavoro sia inferiore all'anno solare, il minimale    e    il   massimale,   come   sopra   indicati,    s'intendono proporzionalmente ridotti.

 

 

Art. 34 - Previdenza integrativa

 

Fermo  restando il trattamento del sistema obbligatorio vigente in materia di  cui al precedente articolo, le Parti al fine di favorire le attese  di tutela   previdenziale  dei  Piloti  collaudatori  sperimentatori   e   di produzione  e di soddisfare le esigenze delle aziende di contenimento  dei costi  previdenziali entro limiti compatibili, convengono sulla  necessità di avviare un sistema di previdenza complementare volontario.

A  tal  fine, le Parti individueranno, entro il mese di dicembre 2000,  il Fondo  Pensioni nonché le modalità di adesione allo stesso allo  scopo  di consentire   la   partecipazione  volontaria   del   Pilota   collaudatore sperimentatore  e di produzione con decorrenza dalla data  di  entrata  in vigore  del  presente contratto, tenuto conto delle previsioni legislative in  materia  e compatibilmente con la regolamentazione del Fondo  Pensioni che sarà individuato.

Per  quanto riguarda il finanziamento del medesimo, si conviene sin  d'ora che  le quote, quale contributo a carico delle Parti, saranno definite  in linea  con  le  regolamentazioni in materia già  applicate  nelle  singole Aziende.

Altresì  le  Parti convengono sin d'ora che le intese di cui  al  comma  2 costituiranno appendice del presente CCNL.

 

 

Art. 35 - Assistenza sanitaria integrativa

 

La   materia  concernente  l'assistenza  integrativa  di  malattia, sarà disciplinata da apposite separate intese aziendali.

I  contenuti  delle rispettive prestazioni, le condizioni  e  le  modalità della   loro   erogazione,  nonché  le  forme  ed  entità   dei   relativi finanziamenti  sono  stabiliti  dalle richiamate  apposite  intese,  avuto riguardo  alla  vigenza per esse di volta in volta stabilita  dalle  Parti stipulanti.

 

 

Art. 36 - Trasferte e missioni

 

In  caso  di  trasferta e di missione fuori sede del  Pilota  collaudatore sperimentatore e di produzione sarà applicato il trattamento normativo  ed economico  di  cui  alla  Normativa aziendale trasferte  o,  in  mancanza, secondo quanto di fatto applicato in azienda.

In occasione delle visite di accertamento periodico o straordinario presso gli  Istituti  medico-legali, le spese di viaggio e  soggiorno  saranno  a carico dell'azienda.

Ugualmente saranno poste a carico dell'azienda le spese necessarie per gli esami medici richiesti.

 

 



ACCORDO DI RINNOVO DEL 29/11/2007

PILOTI COLLAUDATORI AEROSPAZIALI (Anpi.co / Aia)

 

Verbale di accordo 29/11/2007

per i piloti collaudatori dipendenti da aziende di costruzioni aerospaziali

Decorrenza: 01/01/2006

Scadenza: 30/06/2011

 

Verbale di stipula

 

Addì 29 novembre 2007 in Milano 

TRA

L'AIAD - Associazione industria per Aerospazio Sistemi e la Dilesa

E

L'ANPICO - Associazione Nazionale Piloti Collaudatori

 

Si è convenuto il seguente rinnovo del CCNL 20 luglio 2000, cosi come modificato dall'Accordo del 6 giugno 2003 e del 16 giugno 2005.

 

 

A) PARTE Generale

 

Capitolo I

 

(.....omissis.....)

 

 

Art. 5 - Decorrenza e durata

 

Il presenta contratto decorre dall'1/1/2006 ed avrà scadenza il 31/12/2011.

Per quanto riguarda l'indennità di volo si fa riferimento alle regolamentazioni aziendali in vigore.

Esso si intenderà rinnovato di anno in anno qualora non venga disdettato almeno 2 mesi prima della scadenza con lettera raccomandata.

 

 

Capitolo II

 

(.....omissis.....)

 

 

Art. 17 - Assicurazione infortuni

 

L'assicurazione dei Piloti Collaudatori Sperimentatori e di Produzione sarà effettuata ai sensi delle vigenti disposizioni e si intende valida anche nel caso di infortunio o malattia occorsi durante il periodo di prova, fermo restando quanto previsto dall'art. 7.

 

 

Art. 17.1 - Infortuni a terra e in volo

 

In caso di infortunio a terra o in volo, l'assicurazione dovrà contemplare:

a) per il caso di morte: il pagamento di un indennizzo di 850.000,00 euro; 

b) per il caso di invalidità permanente (IP) il pagamento di un indennizzo di 850.000,00 euro.

Qualora l'invalidila permanente fosse parziale, per la liquidazione dell'indennizzo si applicheranno al suddetto capitale le percentuali stabilite dalla tabella allegato 1 al DPR 30/6/1995 n. 1124. senza applicazione della franchigia prevista dal DPR citato;

c) per il caso di inabilità permanente alla navigazione aerea (IPNA), che comporti li ritiro definitivo del brevetto aeronautico, a seguito della decisione documentata di un istituto medico legale dell'AM:

1. se dovuta ad infortunio aeronautico professionale; il pagamento di un indennizzo di 600.000.00 euro

2. se dovuta ad infortunio aeronautico non proressionale: il pagamento di un indennizzo come segue:

- fino a 52 anni euro 600.000,00

-   fino a 53 anni  euro 400.000.00

- Oltre i 53 anni  euro 380.000,00

d) per il caso di inabilità temporanea: il pagamento di un indennizzo di euro 110,00 giornaliere.

 

 

Art. 17.2 - Perdita Brevetto

 

In caso di ritiro definitivo del brevetto aeronautico, a seguito della decisione documentata di un istituti medico legale dell'AM, l'assicurazione dovrà contemplare:

1. se dovuto ad un infortunio professionale non aeronautico o ad una malattia professionale: il pagamento di un indennizzo di euro 600.000,00

2. se dovuto ad un infortunio non professionale non aeronautico o ad una malattia non professionale: il pagamento di un indennizzo definito come segue:

fino a 52 anni: euro 600.000,00

fino a 53 anni: euro 400.000,00

fino a 54 anni: euro 300.000,00

fino a 55 anni: euro 200.000,00

fino a 56 anni: euro 120.000,00

fino a 57 anni: euro 100.000,00

fino a 58 anni: euro 90.000,00

oltre 58 anni: euro 80.000,00

 

I piloti sono esonerati dall'obbligo di rcorrere alla Commissione Sanitaria di Appello del Ministero della Difesa avverso il giudizio di primo grado espresso dall'Istituti Medico Legale dell'AM.

Resta inteso e convenuto che i Piloti si impegnano a fornire la loro massima collaborazione per il mantenimento del brevetto di volo, in quanto considerato bene primario per chi svolge la professione di Pilota Collaudatore.

La designazione di eventuali beneficiari e la ripartizione agli aventi diritto avverrà in base alle norme dilegge (art. 936 Codice di Navigazione) - vedi tabella riassuntiva allegata.

 

(...omissis.....)

 

 

B) PARTE Retributiva

 

Capitolo I

 

Art. 29 - Determinazione dei minimi contrattuali

 

Il minimo contrattuale mensile base è fissato con decorrenza dal 1/1/2008 nelle seguenti misure:

• Capo Pilota Collaudatore: euro 2.572,00 lordi

• Pilota Collaudatore Sperimentatore: euro 2.529.00 lordi

• Pilota Collaudatore di Produzione: euro 2.481,00 lordi

 

A partire dall'1/1/2009 il minimo contrattuale mensile è fissato nelle seguenti misure:

• Capo Pilota Collaudatore: euro 2.672,00 lordi

• Pilota Collaudatore Sparimentatore: euro 2.629,00 lordi

• Pilota Collaudatore di Produzione: euro 2.581,00 lordi

 

I minimi di cui sopra sono comprensivi dell'indennità di contingenza maturata alla data di stipula del presente contratto nella misura stabilita dagli Accordi Interconfederali in materia e dalla normativa in vigore

Il trattamento economico di cui al presente articolo unitamente a quello del successivo articolo 32, deve considerarsi omnicomprensivo ed a compenso integrale di qualsivoglia prestazione fornita dal Pilota Collaudatore Sperimentatore e di Produzione.

Le Parti si danno atto che eventuali superminimi individuali e/o collettivi erogati dalle Aziende sono assorbibili o conguagliabili dai minimi contrattuali sopra indicati.

 

(....omissis.,...)

 

C) PARTE Riservata alla contrattazione aziendale

 

Capitolo I

 

Art. 32 - Indennità di Volo

 

Le Parti convengono che l'indennità di volo potrà essere oggetto di specifica intesa a livello aziendale.

Si precisa che ferma restando la retribuzione indicata negli articoli 29 e 30 ed i riflessi della stessa sugli istituti indiretti e differiti, sarà corrisposta al Pilota Collaudatore Sperimentatore e di Produzione una indennità erogata in funzione dell'attività di volo indipendentemente sia dalla configurazione del velivolo, che da tutti gli interventi e quant'altro richiesti ae che possano intervenire durante tutta l'attività di volo, sempreché configurazioni ed interventi siano conformi alle vigenti normative.

Per quanto sopra sarà riconosciuta al Pilota Collaudatore Sperimentatore e di Produzione, l'indennità di impiego minimo pari ad euro 3.655.00 lordi mensili per 12 mesi con decorrenza dall'1/1/2008 e pari ad euro 3.555,00 lordi mensili per 12 mesi con decorrenza sall'/1/2009.

Le parti inoltre si danno reciprocamente atto che, quale sia l'attività svolta dal Pilota Collaudatore Sperimentatore e di Produzione, sarà corrisposta, a titolo di indennità di volo una somma, comunque non superiore ad euro 4.810,00 lordi mensili per 12 mesi con decorrenza dall'1/1/2008e pari ad euro 4.710,00 lordi mensili per 12 mesi con decorrenza dall'1//1/2009.

L'importo massimo annuale sopra indicato sarà corrisposto al Pilota Collaudatore Sperimentatore, al raggiungimento di almeno 50 ore di volo annuali ed al Pilota Collaudatore di Produzione al raggiungimento di almeno 100 ore di volo annuali.

Le Parti si danno atto che importi minimi e massimi dell'indennità di volo sopra indicati devono intendersi assorbiti da eventuali importi maggiori corrisposti allo stesso titolo a livello aziendale e/o individuale

 

(...omissis.....)

 

 

Art. 35 - Assistenza Sanitaria Integrativa

 

La materia concernente l'assistenza integrativa di malattia è disciplinata da apposite separate intese aziendali.

I contenuti delle rispettive prestazioni, le condizioni e le modalità della loro erogazione, nonché le forme e l'entità dei relativi finanziamenti sono stabiliti dalle richiamate apposite intese, avuto riguardo alla vigenza per esse di volta in volta stabilita dalle Parti stipulanti.

Le Parti convengono sulla necessità di approfondire le opportunità esistenti relativamente a meccanismi e strumenti idonei ad assicurare prestazioni di assistenza sanitaria, cosi come esistenti a livello aziendale, anche per il periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

 

(...omissis...)

 

 

Dati Tabellari - Piloti Collaudatori Aerospaziali (Anpico - Aia)

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/01/2009


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/01/2009

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
Capo pilota collaudatore 2672 0 0 0 156 26
Pilota collaudatore sperimentatore 2629 0 0 0 156 26
Pilota collaudatore di produzione 2581 0 0 0 156 26